Che cos’è il GaN e perché può far risparmiare fino al 25% di energia elettrica

Che cos’è il GaN e perché può far risparmiare fino al 25% di energia elettrica

Il GaN salverà il mondo? Dietro a questa sigla, che sta per nitruro di gallio, c’è quello che i più ottimisti hanno definito il “silicio del futuro”. Questo semiconduttore sta mantenendo le promesse che molti esperti gli attribuivano in passato: sostituire, per tutta una serie di impieghi, l’elemento base dell’informatica moderna. Ha costi superiori al silicio, ma ha moltissimi pregi. È altamente affidabile, tanto che da essere ampiamente utilizzato nell’industria aerospaziale e in quella militare. È utilizzato nei led da illuminazione, nei laser dei Blu-ray e in quelli delle automobili. La produzione è facilmente scalabile verso l’alto con l’aumento dei volumi, un altro fattore importante per l’industria. Ma venendo a oggetti d’uso comune, c’è da ricordare come il GaN stia prendendo piede in un accessorio fondamentale per le nostre vite: l’alimentatore. O caricabatterie o “caricatore”, com’è chiamato più spesso. Ne abbiamo una pletora sempre con noi, da quello indispensabile per lo smartphone a quello per il pc portatile per arrivare a quelli per tablet, smartwatch, cuffie senza fili, fotocamera e via aggiungendo gadget a seconda di quanto siamo digitalizzati.

Per questi utilizzi il GaN rivela la sua importanza perché ha un’efficienza maggiore del silicio. Questo consente di ridurre le dimensioni degli alimentatori. Ad esempio, fino a pochi anni fa, i notebook avevano caricabatterie tipo mattone, ingombranti e con un peso che arrivava anche ad alcuni etti.  Oggi un risultato migliore (le batterie diventano più capaci) lo si ottiene con un oggetto più piccolo di un pacchetto di sigarette, che grazie al GaN carica anche più in fretta e si scalda meno. Per l’utente è buon risultato ma il risultato migliore lo si ha considerando l’impatto globale del GaN. I dispositivi basati sul nitruro di gallio, essendo più efficienti, consumano meno energia e secondo una stima di Martin Kuball, fisico dell’Università di Bristol che studia il GaN, se riuscissimo a impiegare il nitruro di gallio in tutti i dispositivi elettronici oggi in uso, il consumo globale di energia calerebbe di una percentuale tra il 10 e il 25%.

Da utenti di elettronica di consumo ci interessa in particolare l’impiego negli alimentatori. In questo periodo ne abbiamo testati diversi basati sul GaN. Sono già sul mercato, con marchi quali Anker, Aukey o Eggtronic (azienda italiana). Se prendiamo l’Atom PowerPort PD 1 di Anker (foto in alto) abbiamo un alimentatore da 30W decisamente più piccolo di quello del MacBook Air (2019) Apple, che già non era ingombrante. Se serve più potenza, magari per ricaricare uno smartphone in modalità rapida mentre si lavora al computer, ci sono prodotti, più grossi ma comunque tascabili, come il PA-D5 di Aukey: la gestione delle due porte Usb Type-C di uscita è intelligente; può ricaricare un singolo dispositivo Usb-C fino a 60W (con la seconda porta) o condivide in modo smart l’alimentazione durante la ricarica simultanea di un telefono Usb-C e di un computer portatile (in questo caso fino a 18W + 45W).

 

 

E poi c’è, lo citiamo per orgoglio italiano ma soprattutto per la qualità del prodotto e del lavoro che c’è dietro, il Sirius della modenese Eggtronic, l’alimentatore da 65W più piccolo del mondo, non solo grazie al GaN ma anche grazie all’utilizzo di brevetti proprietari che migliorato l’efficienza. Eggtronic è pronta con il successore del Sirius, un modello appena più grande da ben 118W, con un uscita da 100W per un laptop e una da 18W (ricarica veloce) per uno smartphone. Eccolo, visto al recente CES 2020 di Las Vegas:

 

 

Insomma, se avete problemi di dispositivi da alimentare, magari in tempi rapidi, e non volete sovraccaricare lo zaino (per chi come noi è in giro per fiere dove si macinano 12-15 chilometri al giorno), date un’occhiata agli alimetatori GaN già in vendita. I costi sono un po’ più alti dei modelli tradizionali ma ingombro, peso e velocità di ricarica ripagano ampiamente l’investimento. Il tutto, è bene ricordarlo, dopo aver verificato che il prodotto nel carrello abbia tutte le certificazioni necessarie. Ok peso e rapidità, ma la sicurezza prima di tutto.

 

Fonte: http://malditech.corriere.it/

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